Sensore per smartphone rileva il dolore dei denti

All’Università del Connecticut si sta studiando la possibilità di misurare il dolore dentale e di progettare un sensore per poterlo evidenziare con lo smartphone in maniera semplice per il paziente con una  app dedicata. Il progetto ha già ottenuto una sovvenzione dal National Institute of Dental and Craniofacial Reserach, si ipotizza che il paziente, inviando i…

Il bite che scopre la carie

Un nuovo bite fluorescente composto da materiali sensibili al rilascio di molecole volatili solforate consente la diagnosi precoce di carie dentali e della loro esatta posizione. Il prodotto potrebbe essere utilizzato su larga scala, visto il basso costo, come utilizzo prima della visita odontoiatrica di controllo. Nasce da una ricerca effettuata dalla Sun Yat-sen University…

Anche il dente diventa smart

Un dispositivo “chip” applicato sul dente consentirebbe di identificare i materiali più idonei all’ambiente orale e al microbioma di ogni singolo paziente, questo è il risultato di uno studio dell’ Università dell’Oregon Health Sciences. Il chip è formato da un film di dente umano situato tra altri due film di tessuto trasparente attraversato da minuscoli…

Il fastidio delle iniezioni anestetiche può diminuire con le vibrazioni

Applicando una  vibrazione si può diminuire il dolore delle iniezioni anestetiche. In uno studio dell’università di Pittsburgh, l’applicazione della metodica genera un maggior confort per i pazienti che si debbono sottoporre ad iniezioni anestetiche per varie necessità. La risposta è variabile a seconda della tipologia di pazienti (che possono avere sensibilità differenti in risposta agli stimoli algogeni).…

Nuove indicazioni per il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno

L’American Academy of Sleep Medicine ha pubblicato nel Journal of Clinical Sleep Medicine le nuove linee guida per la terapia dell’apnea ostruttiva del sonno negli adulti mediante ventilazione a pressione positiva delle vie aeree. Si è sottolineata la pericolosità del NON trattamento per i pazienti affetti da tale patologia, per scongiurare pericolosi potenziali eventi cardiovascolari;…

Odontoiatria estetica anche nei vichinghi

  In uno studio della dr.ssa Caroline Arcini, era piuttosto diffusa, anche tra i vichinghi di 1000 anni fa, l’abitudine a curare l’estetica dentale.Molti si abradevano gli incisivi superiori procurandosi solchi e tacche, con utensili di pietra e o di metallo, successivamente le coloravano con carbone o grasso per una maggiore visibilità: probabilmente rappresentavano un…

Nuovi orizzonti per l’ipersensibilità dentinale

Spesso i pazienti vengono afflitti da un dolore breve ed acuto, con prevalenza ai denti anteriori fino ai premolari, in denti apparentemente sani, ma con presenza di scopertura radicolare che condiziona questa ipersensibilità a tutti gli stimoli termici, fisici, osmotici e chimici, si genera una specie di effetto pompa nei tubuli dentinali con stimolo degli odontoblasti…

Colpa delle gengive se l’anziano perde la vista?

Una ricerca  del Dental College of Georgia della Augusta University ha evidenziato per la prima volta che la presenza a livello gengivale del Porphyromonas gingivalis, principale agente causale delle malattie parodontali, avrebbe la capacità anche di invadere l’epitelio pigmentato della retina modificando i geni che controllano l’immunosoppressione e l’angiogenesi. Quindi la degenerazione maculare dell’anziano sarebbe causata…